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25/09/2006
RIFORMA DEGLI INCENTIVI:IL PIANO BERSANI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che rivoluziona il sistema degli incentivi, accentrando risorse e progetti in alcuni grandi setori strategici individuati dal Cipe. Tra i settori strategici individuati ci sono energia, biotecnologie e mobilità sostenibile.

Il disegno di legge denominato "Industria 2015" prevede anche la definizione giuridica di "rete di imprese" e il "fondo dei fondi" per aiutare le piccole e medie imprese nell'accesso al credito.

Le Pmi potranno aumentare la loro massa critica unendosi in reti d'impresa ma senza fondersi. Il disegno di legge preveda una delega al Governo grazie alla quale su proposta del Ministero per lo Sviluppo, insieme con i Ministri dell'Economia e della Giustizia, potranno essere adottati decreti legislativi per definire le forme di coordinamento di natura contrattuale tra imprese; i requisiti di stabilità e direzione necessari al fine di riconoscere la rete d'imprese; gli effetti di natura contabile, impositiva e giuridica della rete di imprese, eventualmente modificando le norme vigenti in materia di gruppi e consorzi di imprese.

Per fronteggiare i bisogni delle imprese, ossia l'innovazione e il sostegno finanziario, sono previsti due nuovi fondi. Il primo è il Fondo per la competitività o, nelle parole di Bersani, "fondo dei fondi", che vedrà confluire al suo interno tutti gli strumenti di agevolazione attualmente previsti.

C'è poi il Fondo per la Finanza d'impresa che faciliterà l'accesso al credito ed ai mercati finanziari alle imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni, anche facilitando la concessione di garanzie sui finanziamenti da parte delle banche.

Infine è prevista una riclassificazione del modo di intervenire sui sistemi di incentivazione con una nuova figura: quella di un manager che seguirà l'intero iter al fianco del governo. L'elemento di novità arriva dall'incentivazione "su misura", che opererà per singoli obiettivi in settori tecnologici ad alto potenziale di sviluppo.

Il disegno di legge va ora alla Conferenza Stato - Regioni e poi in Parlamento.

Dal fronte delle imprese, il Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha proposto al Governo e sindacati un grande "Patto per la produttività".

Un accordo concreto che individui " le strozzature che oggi ostacolano nel nostro Paese la crescita della produttività". Un patto, ha detto "come siamo abituati a fare in azienda, con obiettivi precisi, compiti chiari per ciascuno, risultati misurabili".

Il Presidente di Confindustria ne ha parlato rilevando come l'obiettivo della crescita economica si coglie solo "migliorando l'ambiente economico, normativo, competitivo in cui le imprese sono chiamate ad operare". Di qui l'appello a Governo, sindacati e banche perchè, ciascuno nel proprio campo d'azione, rimuovano gli ostacoli alla crescita della produttività.

Fonte. Il Sole 24 ore del 23 settembre 2006