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20/01/2006
DOCUP LAZIO - MISURA IV.1.2

La regione Lazio intende migliorare il livello di competitività delle piccole imprese e delle imprese artigiane incentivando programmi di investimento organici e funzionali attraverso il regime “de minimis” che prevede un agevolazione massima di € 100.000,00 nell’arco di tre anni.

Requisiti di accesso

Possono usufruire di queste agevolazioni le piccole imprese, singole o associate, (classificabili come piccole ai sensi del decreto del M.A.P. del 18/04/05) e le imprese artigiane che presentino i seguenti requisiti:

- siano iscritte al registro delle imprese o siano almeno in possesso della partita IVA e del codice fiscale;

- non si trovino in condizioni di liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo;

- i programmi devono interessare unità produttive ubicate nelle aree obiettivo 2 e phasing out del Lazio;

- le imprese, con alcune limitazioni, devono operare in uno dei seguenti settori:

1. estrattivo e manifatturiero (settori C e D della classificazione ISTAT 91);

2. Costruzioni ( settore F della classificazione ISTAT 91);

3. Servizi alla produzione;

4. Turismo;

5. Commercio.

Programmi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di programma di investimento:

- Nuovi impianti;

- Ampliamento;

- Ristrutturazione;

- Ammodernamento;

- Riconversione.

Ammontare del contributo e spese ammissibili

Sarà concesso un contributo in c/capitale in regime di “de minimis” nella misura massima del 40% elevabile al 50% per le imprese artigiane delle spese ritenute ammissibili con un tetto massimo di contributo di € 100.000,00.

Le spese ammissibili sono:

Progettazioni e studi

Sono ammissibili progettazioni ingegneristiche riguardanti fabbricati ed impianti (generali e specifici) direzione lavori, studi di fattibilità tecnico-economica-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge. L’ammontare delle spese sopra descritte è agevolabile entro il limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

Per studio di fattibilità non si deve intendere la predisposizione della domanda di finanziamento e la fase di assistenza in corso di esecuzione del progetto, che sono escluse dalle spese ammissibili ai sensi della normativa comunitaria di attuazione della presente sottomisura. Le spese per i sistemi di certificazione di qualità ed ambientale non sono ammissibili e devono essere oggetto di una specifica domanda a valere sulla Misura 4.1.1 – Servizi reali alle imprese.

Acquisto del suolo aziendale, sue sistemazioni ed indagini geognostiche

L’ammontare della spesa è agevolabile entro il limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile. Nei casi di acquisto di un immobile esistente, il valore del suolo si intende pari a zero se l’edificabilità residua risulta inferiore al 20% della cubatura già realizzata ed

oggetto dell’acquisto. Negli altri casi, per la verifica del limite del 10%, occorre allegare una perizia giurata da parte di un tecnico abilitato attestante il valore dell'immobile con indicazione separata del valore del suolo. Non è ammissibile la spesa per l’acquisto del suolo già agevolato da altre leggi nei

dieci anni antecedenti la presentazione della domanda. Tale limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura fiscale ovvero nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato integralmente le agevolazioni medesime.

Opere murarie ed assimilabili ed acquisto di infrastrutture specifiche aziendali

Non è ammissibile la spesa per l’acquisto di un immobile esistente e già agevolato da altre leggi nei dieci anni antecedenti la presentazione della domanda. Tale limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura fiscale ovvero nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato integralmente le agevolazioni medesime.

Per il settore manifatturiero sono ammissibili le spese relative sia all’opificio industriale che alla zona destinata a servizi, uffici ed abitazione custode (non è ammesso l’acquisto del solo immobile aziendale non inserito in un organico programma di investimento).

Per il settore turistico sono ammissibili le spese relative all'immobile aziendale destinato all'attività principale (strutture ricettive) ed ai "servizi annessi" - rappresentati da strutture e/o impianti attraverso i quali viene migliorata la qualità del servizio ricettivo offerto e che siano funzionalmente collegati alla struttura ricettiva.

Per il settore commerciale sono ammissibili le spese relative sia all’opificio commerciale che alla zona destinata a servizi e uffici.

Macchinari, impianti specifici ed attrezzature varie

Sono ammissibili beni nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa e quelli relativi a corredi, stoviglie e posaterie, purché le relative spese siano capitalizzate (iscritte nel libro cespiti ammortizzabili). Sono esclusi i beni relativi all’attività di rappresentanza. Per quanto riguarda i mezzi mobili sono ammissibili solo quelli strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a esclusivo esercizio dell’unità produttiva oggetto della agevolazione con esclusione dei mezzi immatricolati al PRA e destinati al trasporto di merci e persone.

Non sono ammissibili beni a potenziale uso promiscuo quali PC portatili e cellulari.

Programmi informatici;

Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotto e di processo.

Graduatorie

I programmi ritenuti ammissibili in fase di istruttoria saranno inseriti in due diverse graduatorie, una per le aree obiettivo 2 e una per quelle phasing out, in funzione dei punteggi assegnati in base ai seguenti criteri:

- Localizzazione dell’impresa in area attrezzata industriale o artigianale di iniziativa pubblica o privata (punti 1);

- Nuova impresa (punti 3);

- Progetti che prevedono un ampliamento orizzontale o verticale (punti 3);

- Progetto sostenibile in arre naturali protette (punti 3);

- Progetti che prevedono una riduzione della pressione ambientale derivante dall’attività produttiva (punti 3);

- Appartenenza dell’impresa ad un distretto industriale (punti 3), ad un sistema produttivo locale (punti 2) individuati come strategici per lo sviluppo economico di un dato sistema territoriale;

- Collegamento del programma di investimento con le sottomisure IV.1.1 e IV.1.6 (punti 2);

- Collegamento del programma con altre misure del Docup (punti 1);

- Integrazione con i programmi di sviluppo locale realizzati nell’ambito dell’asse III (punti 3) – criterio considerato a partire dall’approvazione dei Piani d?Area.

- Titolarità o compagine societaria dell’impresa a prevalente composizione femminile (punti 3).

Tempi di realizzazione del programma

I programmi di investimento devono essere, di norma, realizzati nei termini di seguito indicati che decorrono dalla pubblicazione della graduatoria sul BURL, in corrispondenza della dimensione dell’investimento:

Investimenti fino a 100.000 EURO chiusura entro 15 mesi

Investimenti fino a 150.000 EURO chiusura18 mesi

Investimenti oltre i 150.000 EURO chiusura entro 24 mesi

In ogni caso, i programmi di investimento localizzati in zone obiettivo 2 devono essere realizzati entro il 30 settembre 2008, mentre i programmi di investimento localizzati in zone phasing out devono essere realizzati entro il 30 giugno 2008.